26 luglio 2010 ~ 0 Comments

Equitabile® per Studio: la Corrente dell’Impegno.

Proverò ad articolare con metodo delle idee e degli orientamenti che da tempo coltivo, magari peccando a volte di apparente superficialità o eccessiva sintesi. In realtà non è semplice condensare in un articolo quello che andrebbe espresso in un trattato, ma ci proverò, confidando nella comprensione e nel perdono dei lettori se temi importanti verranno talvolta spiegati in pochissime parole o tagliati…cogliete dunque voi, pazienti lettori, quanto di meglio viene gettato dall’ardore di una penna ancora troppo giovane.

In principio EQUITABILE® era un idea di pochi. Oggi è un ideale che striscia felice attraverso le storie e le esperienze di tanti, autoalimentando se stesso e crescendo nei modi più sani e impensati.
Il Movimento EQUITABILE®, sia visto dalla parte dei vertici che organizzano e insegnano (e certe volte discutono), sia visto dalla parte dei nuovi operatori titolati ad usare il Marchio Registrato relativo all’Equitazione Integrata , ha una caratteristica peculiare che allo stesso tempo è un obiettivo primario: la Cura.

1. Cura nello Studio

Avendo insegnato più volte materie specifiche che mi competono nei moduli corsuali che EQUITABILE® propone, mi rendo conto che finalmente le materie che concernono il cavallo sempre di più e sempre meglio le si possono sposare con la persona, in modi che diverse correnti della equitazione civile europea stanno scegliendo come alternative ad una equitazione diciamo “tradizionale”, spesso paramilitare, fin troppo inflazionata e ormai povera di spiriti nuovi e studi impegnati. La cosa che mi affascina e mi sorprende tutte le volte è che il filone della equitazione legata al benessere (inteso come ricerca salutare del bene del corpo e della mente attraverso un ritorno all’essenziale, a ciò che il cavallo è e la persona è, e tutto ciò che è determinato dalla dialettica relazione fra le due essenze) ha tutte le sue radici nella Equitazione Classica, cioè negli studi che i mentori del passato come hanno articolato praticando la Disciplina del Cavallo per necessità.

Certo oggi la nuova necessità per chi equita nel presente non è il cavallo per il trasporto o per le milizie, ma è il cavallo per stare bene, curare la propria persona e la propria dimensione esistenziale. Dimensione più profonda quanto mitica, se volete. In una parola, ecco, dunque, Benessere.

 Baucher propone attraverso le flessioni col cavallo piazzato un lavoro di distensione delle catene cinetiche primarie del cavallo deputate al movimento; Steinbrecht sostiene che il cavallo sia un elastico unico in cui il sistema osteoarticolare fa squadra con ogni giunto e ogni legamento del cavallo – tesi a cui sorprendentemente di allacciano tutte le nuove tecniche terapiche legate alla propriocezione, alla dimensione cranio sacrale come la Tecnica Mezieres e il Metodo Feldenkrais – fino ad arrivare al Generale l’Hotte e alla teoria dei corpi sovrapposti – quello dell’uomo sul cavallo, si intende – dove si studia tutta la relazione esistente fra leve, pressioni ed equilibri dei due corpi. Questo per quel che concerne l’equitazione di studio. Per quel che riguarda la moderna etologia equina, invece, mi sento di considerare come e quanto alcuni nuovi metodi di addestramento non violenti – mi riferisco al Metodo Parelli in particolare – , partendo dallo studio profondo delle comunicazioni fra simili nel branco, siano impegnati e “classici” anch’essi. O che la si prenda dal lato dello studio, o che la si prenda dal lato dell’equitazione etologica, è possibile individuare un comune denominatore: la Relazione.

Ecco dunque partorito un nuovo obiettivo per l’equitazione di oggi: il Benessere attraverso la Relazione.

Questo obiettivo scalca il Mito del Centauro, che nelle interpretazioni oniriche ha sempre celebrato la superiorità del sistema uomo sul sistema cavallo, e propone il moderno Mito dell’Ippandro, “ovvero un uomo con la testa di cavallo, perché per equitare per ben essere è necessario sostituire la testa, il cervello, il modo di pensare, eliminare i pregiudizi che come uomini abbiamo e provare a pensare come un cavallo”. (Giancarlo Mazzoleni, Equitare per Ben Essere, Equitare Edizioni). Mi sento di rimandare ciascun lettore che si sia incuriosito e che voglia approfondire questi temi, specchio diretto di un modo di essere e di studiare con i cavalli, efficace e sicuro, allo studio dei libri e delle dispense edite da Equitare srl del Maestro Giancarlo Mazzoleni, che ho il piacere di conoscere personalmente e di cui amo essere studente, in quel cenacolo di cultura preziosa e impagabile che è il Castello di Monvicino, sede operativa della SIAEC.

Ma cosa c’entra tutto questo con l’Equitazione per Disabili?
Su queste nuove correnti EQUITABILE® si sta interrogando, e studia nuovi modi per alimentare il suo stile di Equitazione Integrata. Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo innanzitutto alla lettura degli autori citati, e in secondo luogo vi invitiamo a studiare con noi attraverso le nostre proposte formative e di studio…

2. Cura dei Cavalli

Dopo quanto esposto sopra si evince la necessità, per i proprietari come per chi si dedica alla Equitazione Speciale di lavorare, o meglio costruire e mantenere una relazione con i propri cavalli, in un modo impegnato, cosciente, calmo e protagonista. Tanto sembrano parole difficili quanto in realtà la cosa per l’essere umano è estremamente facile.
Si tratta di ritornare a pensare – cosa che tutti gli uomini sanno fare in quanto esseri evoluti – e magari scardinare le vecchie abitudini che con i cavalli si hanno e i preconcetti che non partono da verità comportamentali concrete. Trattare con i cavalli è facile, basta conoscerli. E questo è possibile…

3. Cura negli intenti di chi partecipa

Ci rendiamo chiaramente conto che oggi EQUITABILE® ha degli utenti che rispetto alle esperienze che in italia sono proposte nello stesso campo – equitazione e disabili, intendo, mantenendomi per motivi di chiarezza espositiva sul generico – e rispetto al passato, sono più esigenti. Hanno cioè vagliato le scelte, orientato i loro obiettivi e capito la proposta PRIMA di arrivare al primo step corsuale. Questo in base a quanto abbiamo visto nei corsi dell’ultimo anno passato nell’ambito specifico della formazione.

4. Cura negli intenti di chi organizza

Specularmente, EQUITABILE® tiene molto a questa scelta qualitativa, e ben alimenta argomenti, interventi e docenze che siano il più efficaci possibile. Teniamo chiaramente in conto sia i movimenti europei legati alla equitazione di settore, sia ci permettiamo, grazie ai nostri studi e alle nostre esperienze – che la fanno sempre da padrone definendo confronti e relazioni – , di annettere qualche nota o contenuto originali. E’ cosi che EQUITABILE® cresce e deve crescere…concretamente, oltre allo scheletro formativo cui siamo fedeli nei corsi, stiamo pensando, nell’intento di portare a tutti i Quadri Tecnici che abbiamo formato negli anni scorsi i nuovi argomenti su cui abbiamo lavorato in questi anni, un Campo Scuola di Aggiornamento EQUITABILE®…ma tempo al tempo.

5. Cura delle Relazioni

Nessun tipo di formazione è efficace se non ha alla base dei chiari intenti comunicativi e relazionali. Nessuna relazione può prescindere da una cura della comunicazione, e nessun intento educativo o di animazione socioculturale può avere luogo senza stili comunicativi scelti ed efficaci e senza un lavoro capillare sulla propria capacità di essere in relazione. Questo è alla base di un qualsiasi processo di Inclusione Sociale.
E l’uomo moderno ha bisogno di capire, vivere e ritornare all’inclusione sociale. Per  EQUITABILE® in questo processo un altro attore è incluso nelle relazioni: il cavallo.
Tutto questo concretamente si traduce nei nostri corsi e nelle nostre attività nei centri attraverso la scelta di uno stile comunicativo professionale ma avvicinabile, e attraverso tecniche scelte per favorire l’apprendimento relazionale, calibrando diversamente tutte le volte le persone, differenti per età ed esperienze, e lavorando con loro sull’ideale di relazione che bisogna costruire con i futuri utenti come, non ultimo, con il cavallo.

Il bello è che pur essendo gli obiettivi gli stessi, tutte le volte le situazioni variano, ma i principi a cui EquitabileÒ si ispira sono sacrosanti e irremovibili come una roccia. Rispetto e Benessere di Uomo e Animale. Questa, ancora una volta,  è la flessibilità che il mondo di oggi vuole come risposta efficace sia nel mondo del lavoro che nell’universo delle relazioni. Come un nastro mobile che danza al vento ancorato ad un perno in alto, fermo, a cui comunque sono permesse tutte le evoluzioni possibili, così EquitabileÒ scruta le fattibilità, vola in alto, chiama ad una appartenenza e sceglie le persone.

Per questo EQUITABILE® non è per tutti. E’ solo per chi ha l’umiltà di credere nell’inclusione sociale come valore sistemico che deve cambiare la propria vita a favore dell’integrazione fra diversi. Cavalli compresi.

Tina Petrera
Operatore Superiore di  Equitazione Integrata EQUITABILE® 
Tecnico di Equimozione ed  Isodinamica® 

Per approfondimenti si invita alla seguente bibliografia:

Giancarlo Mazzoleni – Equitare per Ben Essere – Equitare Edizioni
François Baucher – Dizionario Ragionato di Equitazione – SIAEC Edizioni
Generale Alexis L’Hotte – Questioni Equestri – Equilibri Edizioni
Gustav Steinbrecht – La Palestra del Cavallo – SIAEC Edizoni
Moche Feldenkrais – L’Io Potente – Astrolabio Ubaldini
Emanuel Souchard  – Ginnastica Posturale e Tecnica Mezieres – Monduzzi
Robert M.Miller – I Misteri del Cavallo – Luca Pensa Editore

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