Il corso per Mediatori Equestri in Lombardia
In collaborazione con l’ASD “Incontro a Cavallo”, nel week-end del 9-10 GIUGNO 2012 in provincia di Milano avrà luogo il corso di formazione per Mediatori Equestri con specializzazione “Intercultura”.
La nuova sfida di EQUITABILE® vede nelle attività di zooantropologia didattica applicata al cavallo una interessante alternativa per la promozione di iniziative ludico-ricreative dal taglio educativo e risocializzante con attività a terra in maneggio o fattoria.
Il fine principale è quello di fornire spunti di educazione informale mediata dal Nobile Animale per sensibilizzare i più giovani all’inclusione dei più deboli o di coloro a rischio di emarginazione; per questo motivo l’attenzione dei nostri corsi per Mediatori Equestri è particolarmente proiettata al mondo delle diverse abilità e dell’intercultura.
I naturali fruitori dei Progetti di Mediazione Equestre sono gli alunni della Scuola dell’obbligo, i giovani in età evolutiva dei Centri di Aggregazione Giovanile e gli utenti dei Centri per Disabili.
I Progetti di Mediazione Equestre non prevedono il montare in sella.
A prima vista potrebbe venire interpretata come una proposta mutilata dalla grande opportunità di salire sul cavallo, sperimentando attività, vissuti ed emozioni che solo sul suo dorso è possibile apprezzare. Se da un lato questo è vero, dall’altro, questa nuova specializzazione è da considerarsi alternativa al montare in sella: attraverso il lavoro a terra mutuato dal cavallo e grazie ai laboratori didattico – espressivi in aula (club-house) è possibile proporre una diversa occasione di confronto “tra i pari” ed il cavallo in chiave puramente relazionale e referenziale.
I corsi di formazione per Mediatori Equestri sono particolarmente rivolti a Educatori ed Insegnanti o semplici appassionati che desiderano promuovere non solo l’avvicinamento al nobile animale, ma che desiderino sviluppare progetti educativi volti all’inclusione dei più deboli con il tema del cavallo e della relazione che si può andare ad instaurare con esso.
I Progetti di Mediazione Equestre diventano così “proposte aperte” che possono venire adattate alle specifiche esigenze dei differenti fruitori, calibrando non solo il numero di incontri per i singoli gruppi di lavoro, ma bilanciando le attività in aula (che potrebbe essere la stessa sede dell’Ente inviante come Scuola, Centro per Disabili, Centro di Aggregazione Giovanile, Associazione, ecc.) con quelle direttamente a contatto con il cavallo in maneggio.
Termine delle Iscrizioni: 11 Maggio 2012
Proprio perché è esclusa a priori la componente della tecnica equestre i corsi per Mediatori Equestri sono aperti a tutti gli appassionati: non viene infatti richiesta alcuna abilità nel montare a cavallo!
All’interno dell’intero percorso di formazione (2 week-end, specializzazione “Sociale” + “Intercultura” e un breve tirocinio o lezioni con istruttore) il Mediatore verrà indottrinato a gestire in sicurezza gli animali più mansueti per indole e mole nell’attività con i giovani alunni ed otterrà le basi per proporre i Progetti di Mediazione Equestre nelle Scuole e nei Centri di Aggregazione Giovanile o Diurni per Disabili.
- Specializzazione “Sociale”: per promuovere attività di mediazione equestre con particolare attenzione verso le diverse abilità e l’inclusione dei soggetti deboli all’interno di piccoli gruppi di compagni normodotati, per sostenere attraverso il Cavallo l’immagine positiva delle persone disabili voluta dall’Anno Europeo 2003;
- Specializzazione “Intercultura”: partendo dallo spunto verso le diversità etniche, religiose o culturali, si promuovono laboratori didattici ed esperienze a tema equestre finalizzate alla comprensione del valore dell’accoglienza e dell’accettazione, per vivere la presenza dei “nuovi immigrati” o delle cosiddette “seconde generazioni” come occasione di crescita personale e sociale per un mondo dai molti colori!
I moduli delle differenti Specializzazioni sono autonomi l’uno dall’altro, sebbene complementari, e vengono organizzati nella formula week-end “full immersion” per venire incontro alle esigenze dei singoli partecipanti.
Il taglio pratico delle lezioni secondo i moderni metodi di “peer education” (educazione tra pari), riduce al minimo la parte didattica “frontale”, rendendo le giornate di attività particolarmente piacevoli ed interattive!


