Il ritorno dei campioni

Sembra impossibile che tutto sia già finito dopo sedici giorni di grandi emozioni, stanchezza ma tanta gioia per aver partecipato ad un evento così importante quale i Giochi Mondiali Estivi di Special Olympics.

Ricordo con nostalgia l’intera trasferta sin dai primi giorni, dalla partenza da Roma dopo alcuni incontri istituzionali in Regione e nel Salone d’Onore del Palazzo CONI, dalla preparazione preliminare in albergo per definire le ultime attività, il trasferimento a Corfù per l’Host Town dove abbiamo trascorso quattro giorni di totale vacanza e divertimento, fino all’arrivo definitivo ad Atene per iniziare i Giochi… Tutto così emozionante e denso di un senso di unità ed amicizia che trasaliva i confini geografici e le appartenenze culturali o religiose: un mondo “parallelo” direi.

Tutti i nostri atleti hanno sicuramente dato lustro all’intera Delegazione con un atipico senso di appartenenza all’Italia in una edizione dei Giochi che -casualmente- coincide con la Nostra Festa per il 150° dell’Unità: uno spaccato della più laboriosa e sotterranea Italia che, sebbene a fatica, con grande tenacia e passione supera le difficoltà per raggiungere i più ambiziosi traguardi!

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Al di là delle tante medaglie ottenute nelle diverse discipline desidero sottolineare l’impegno profuso da tutti i ragazzi, i tecnici e lo Staff Nazionale per permettere la partecipazione più numerosa e professionale della nostra delegazione; un doveroso riconoscimento alla Grecia ed ai suoi volontari che, sebbene non sia un periodo particolarmente facile sul fronte socio-politico, ha garantito altissimi livelli qualitativi e di sicurezza per tutte le Delegazioni.

Una esperienza indimenticabile, capace di scaldare i cuori e predisporre all’accoglienza di tanti amici che credono nello stesso progetto di inclusione dei più deboli e che sostengono con il loro impegno la realizzazione di un magico sogno che anche questa volta ha visto protagonisti migliaia di ragazzi speciali!